Giuditta Il crudismo è uno stile di alimentazione basato sul consumo di cibi crudi. Il principio generale è quello di nutrirsi con cibi che non siano stati trattati a temperature superiori a 45°C; oltre questo limite gli enzimi contenuti negli alimenti vanno perduti. Consumare cibi ricchi di enzimi naturali consente una buona digestione: una buona digestione è alla base del corretto funzionamento del corpo umano e, di conseguenza, della psiche. Il crudismo può essere onnivoro, vegetariano o vegan. Il medico giapponese Hiromi Shinya ha recentemente introdotto una nuova teoria : l’assunzione costante di alimenti privati di enzimi dai processi di cottura e di lavorazione depauperebbe l’organismo del proprio patrimonio enzimatico originario, indebolendo il corpo sempre di più. Per lo studioso asiatico è indispensabile rifornire il proprio bagaglio enzimatico con gli enzimi freschi naturalmente contenuti nel cibo crudo. Gli enzimi, è importante tenere presente, regolano tutte le reazioni chimiche nelle cellule del nostro organismo: consentono la digestione, la respirazione, la cicatrizzazione dei tessuti, il movimento e il pensiero. In particolare il consumo di frutta e verdure fresche e prive di additivi ha il potere di contrastare l’eccessiva acidità indotta dall’alimentazione moderna ricca di derivati animali e di prodotti industriali. Secondo la macrobiotica, ma non solo, che pure non condivide il consumo di grandi quantità di frutta fresca e cruda, un’alimentazione ben bilanciata e quasi essenzialmente vegana porta a una basificazione dell’ambiente interno del corpo umano , permettendo all’organismo di reagire in modo naturale e più reattivo alle malattie.