Una candid camera, (probabilmente ideata solo per suscitare ilarità), mostra invece la dicotomia neurologica dell’essere umano e che si manifesta anche quando sceglie di mangiare la carne.
Da dove proviene la salsiccia che hai nel piatto?
In un supermercato, un attore offre assaggi di salsiccia di maiale, la gente apprezza, ma non appena si accorge che questo assaggio deriva da un maialino che verrebbe tritato vivo in quel momento, reagisce esprimendo disgusto, rabbia, orrore, sputando il cibo che un attimo prima riteneva gustoso, saporito (vedi al minuto 3’45).
Addirittura c’è chi si infuria e vuole impedire l’orrore (minuto 4’49), quell’orrore che invece l’altra parte della sua mente consente, addirittura apprezzando quel cibo e ‘non percependo’ la parte etica che, come è evidente nel filmato, si ribella.
E’ una dicotomia della mente che appartiene all’uomo da secoli.
E tale ‘separazione’ non riguarda soltanto il mangiar carne, ma pregna tutti i comportamenti di tutti gli esseri umani , nessuno escluso.
L’essere umano si trova a convivere ed agire con due parti della sua mente: quella più primitiva, che la scienza definisce ‘rettiliana’ e quella che invece lo induce a scelte etiche, razionali.
Scelte difficili da seguire perché ancor oggi, evidentemente, è maggiormente dominante la prima parte, anche se l’evoluzione dà sempre più spazio, neurologicamente, alla sfera etica.
La normalità del mangiar carne nella nostra società è anche dovuta al non saper cosa c’è dietro, ma anche al ‘non voler sapere’ cosa c’è dietro.
E questo chiudere gli occhi, e conseguentemente negarsi alla consapevolezza, è sostenuto allorché prevale la parte più primitiva del cervello.
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